Burano, una tradizione che perpetua

La seconda tappa del nostro viaggio alla scoperta delle gemme d'Italia
Nov 11, 2020

A soli quaranta minuti da Venezia, Burano è una delle isole più caratteristiche della laguna, un agglomerato di isolotti filettati da mini-canali e rivestiti da case dai colori sgargianti. La leggenda vuole che queste case fossero così colorate perché i pescatori, tornando a casa, potessero riconoscere la loro casa in mezzo alla nebbia o "caìgo" come si dice lì, che in autunno e in inverno sembra avvolgere tutto ciò che ti circonda.

La storia dell'isola affonda le sue radici nel lontano passato delle origini della città di Venezia, quando la popolazione di Altino fuggì a causa delle incursioni barbariche in laguna, sugli isolotti vicini, a cui diede il nome. La parola Burano deriva dalla parola "Bora", il vento freddo e forte che spesso si sente soffiare in laguna durante i mesi invernali.

A differenza di quanto si possa pensare, la principale caratteristica di Burano non sono i suoi colori, ma la lavorazione del merletto, una tradizione che si può far risalire alla fine del XV secolo. Il periodo di massimo splendore del merletto ad ago di Burano va dal 1620 circa al 1710, ossia il picco della richiesta da parte della nobiltà e della nobiltà reale europea. Il merletto di Burano acquistò una tale fama da diventare uno status symbol per la nobiltà europea. Ritratti di nobili che indossavano collari di merletto stravaganti e stravaganti, contribuirono a fare del merletto veneziano uno status symbol tra l'aristocrazia da Gand a Parigi.

Dal punto di vista occupazionale, nonostante la figura della merlettaia abbia progressivamente perso la centralità economica che aveva in passato, il ricordo di questa produzione persiste ancora oggi, grazie all'attività di alcuni atelier che continuano a trasmettere il vasto know-how tipico di questo processo.

Non abbiamo potuto resistere all'idea di andare a vedere uno dei gioielli dell'artigianato di Burano: Emilia Burano, una boutique e laboratorio dove da quattro generazioni si coltivano la tradizione e i segreti della lavorazione del merletto.

Ad accoglierci c'era Lorenzo, pronipote di Emilia, designer creativo dell'azienda di famiglia, che ci ha mostrato la boutique raccontandoci la storia della fabbrica e dei loro pezzi unici. La maggior parte dei prodotti di pizzo di Emilia, infatti, sono pezzi unici, disegnati e realizzati a mano per il loro committente e per il loro scopo, da sette donne che hanno imparato dalle loro madri e  nonne (molte di queste opere richiedono anni per essere realizzate!).

Oltre ai prodotti di merletto, la boutique Emilia produce biancheria per la casa su misura e arreda alcune delle residenze, degli alberghi, degli yacht e dei jet privati più importanti del mondo.

 

È stato davvero sorprendente scoprire tanta storia e artigianato in questa piccola isola, ed esplorare ulteriormente le possibilità di internazionalizzazione dei prodotti più vari.

Se siete alla ricerca di consigli strategici su come espandere il vostro marchio o i vostri prodotti in Asia, contattateci all'indirizzo pr@texereadvisors.com per una consulenza gratuita.

 

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