Asia, la cultura aiuta il business delle pmi

Dic 25, 2019

L’Asia fa gola a tutto il mondo della moda e del lusso. Perché ha un potenziale di crescita che nessuna altro mercato vanta. E questo vale sia per l’offline, sia per l’online. Però la competizione e le barriere d’ingresso aumentano di conseguenza, soprattutto se non si conoscono in modo approfondito i vari Paesi.

«Il 90% degli errori commessi dalle aziende nell’affrontare i Paesi asiatici è spesso di tipo culturale, ancor prima che di business. L’approccio sbagliato nella negoziazione, come non seguire il protocollo e il rispetto delle gerarchie, porta spesso al fallimento della trattativa», ha detto a MFF Andrea Bonardi, managing partner di Texere Advisors, società di consulenza per l’internazionalizzazione che ieri, a Milano, ha organizzato la conferenza «Conoscere, capire e conquistare l’Asia».

«Non bisogna sottovalutare complessità ed eterogeneità del continente asiatico, tanto meno adottare un’unica strategia», ha sottolineato Bonardi. Marketing e comunicazione sono in particolar modo fondamentali. «Visto che l’Asia contribuisce per oltre il 40% alla crescita degli investimenti pubblicitari mondiali e che ben il 50% degli investimenti pubblicitari in Asia è nel digitale. La Cina inoltre vanta uno dei tassi più alti di advertising per cellulari già al 75% del totale del comparto: uno specchio del consumatore cinese di oggi e della complessità delle sue abitudini di consumo», ha aggiunto Bonardi.

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