Il digitale non è solo e-commerce!


Vi siete mai accorti che la risposta al “preferireste perdere il cellulare o il portafoglio?” è cambiata radicalmente nell’ultimo decennio? Questo è tuttavia comprensibile vista la transizione del telefono a molto di più di un mezzo di comunicazione.

Le tecnologie mobile hanno oramai sorpassato il semplice mondo pubblicitario e retail. Possiamo notare infatti come quasi tutte le industrie stanno sviluppando innovative soluzioni digitali per i loro consumatori. Fino a qualche anno fa, il cellulare era uno strumento chiave solo nella fase di ricerca del prodotto e delle condizioni di vendita. Oggi le sue funzioni sono così estese da dipenderci in quasi tutte le nostre azioni quotidiane: dalla ricerca di un passaggio in macchina, al miglioramento dello shopping grazie alle tecnologie interattive, alla gestione delle proprie finanze, a perfino il monitoraggio della propria salute tramite applicazioni come Samsung Health.

Il mondo retail
A causa delle nostre nuove abitudini, il retail tradizionale rischia di morire. Lo sviluppo delle tecnologie digitali ha completamente trasformato la relazione tra cliente e retailer. Se paragoniamo le strategie di marketing tradizionali, in cui il retailer ha due opzioni limitate nella promozione – pubblicità mirata o di massa – il marketing moderno agisce da catalizzatore nella relazione con il cliente, il quale viene bombardato di informazioni da numerose fonti. Questo trend dà inizio ad una strategia ibrida, fortemente dipendente dalla comunicazione mobile.
Per esempio, la realtà aumentata (AR) ha reso possibile interagire con il cliente tramite una presentazione estremamente realistica del prodotto. DigitalBridge, creatore di uno dei primi strumenti AR di interior design e pianificazione degli spazi, rivela che “il 33% dei consumatori comprerebbe un prodotto più costoso se potessero visualizzarlo all’interno della propria casa o di un ambiente selezionato tramite l’uso della realtà aumentata. Ne è un chiaro esempio l’applicazione “IKEA PLACE”, tramite cui il consumatore più virtualmente inserire prodotti IKEA all’interno di uno spazio 3D ed in scala. È chiaro come per i retailer con prodotti casa premium e più costosi, l’introduzione di una tecnologia AR diventi ancor più rilevante e strumentale.

I pagamenti mobile
Con l’arrivo dei pagamenti mobile, le piattaforme online non sono solo un mezzo per accelerare l’acquisto e renderlo più conveniente, ma diventano anche un’esperienza completa per il consumatore. Infatti, negli ultimi anni, vi è stato un importante sviluppo della digitalizzazione di alcune transazioni finanziarie, ed in particolare nel campo dei cosiddetti pagamenti mobile.
Prima di tutti, grazie soprattutto ai giganti digitali WeChat e Alipay, che hanno permesso lo sviluppo di pagamenti per shopping, consumo di cibo e addirittura di transazioni appartenenti al mercato azionario, la Cina sta guidando questa rivoluzione digitale verso una società che non necessita più dell’uso del contante.
Secondo Straits Times, i pagamenti mobile in Cina hanno totalizzato 81 trilioni di Yuan nei primi 10 mesi del 2017, risultando in una crescita del 40% rispetto a tutto il 2016. Con l’espansione oltreoceano per i turisti, i Cinesi possono, già oggi, effettuare pagamenti con i propri smartphone fino anche in Europa e negli Stati Uniti. Sotto questo punto di vista, la digitalizzazione ha dato al consumatore la convenienza e facilità d’uso – niente più contanti e niente più carte di credito da armeggiare!
Tutto ciò che il consumatore dovrà fare, sarà utilizzare il proprio dispositivo con un lettore NFC o fare uno scan del codice QR, e potrà così completare una transazione immediata. Infine, anche l’elevato rischio percepito connesso ad una transazione online è oggi mitigato dall’utilizzo di sistemi di sicurezza quali la verifica tramite impronta digitale o il riconoscimento facciale.
Così, con la crescita continua e globale di questa nuova modalità di pagamento, le transazioni digitali rappresenteranno il punto chiave nello sviluppo di future opportunità di mercato, anche in virtù dell’elevato volume di transazioni e il conseguente incremento di dati raccolti e a disposizione dei retailer. Infatti, poiché le transazioni online sono raramente anonime, i dati raccolti circa le abitudini e i comportamenti dei consumatori permettono l’adozione di un approccio alla strategia di mercato più personalizzato, e, quindi, più efficace.

mHealth: La sanità mobile
Anche nella sanità, principalmente un servizio pubblico, il digitale ha fatto grandi progressi nei dispositivi e nelle applicazioni offerte. Nonostante l’industria non sia conosciuta per essere all’avanguardia in termini di gestione del cliente, bisogna evidenziare che nel 2017 il 50.6% delle applicazioni per la salute sono state utilizzate sul cellulare. Secondo la stessa ricerca di Statista, nel 2020 queste applicazioni equivarranno ad un reddito stimato a $58.8 miliardi.
Un ottimo esempio è Q UP, un’applicazione medica nata in India che permette agli utenti di ricercare e mettersi in coda per qualsiasi dottore registrato all’ordine dei medici. Il suo obiettivo principale è quello di ridurre l’inefficienza del servizio tradizionale, dando la possibilità ai pazienti di prenotare un appuntamento invece che aspettare in clinica. In Indonesia, paese noto per l’inadeguatezza dei suoi servizi sanitari, l’Ospedale RS Premier Bintero ha ridotto del 38% i tempi di recupero dei propri pazienti grazie all’uso della tecnologia. Questa nuova efficienza ha così permesso all’ospedale di trattare oggi molti più pazienti rispetto agli anni precedenti. Sembrerebbe che il futuro sviluppo dei servizi sanitari non dipenda tanto dai progressi dei più moderni strumenti robotici, quanto piuttosto dalla continua innovazione e miglioramento dei dispositivi e tecnologie già oggi in uso.
I progressi nel campo della tecnologia mobile per il consumatore hanno già trasformato vite e aziende negli ultimi anni. Queste ultime devono così imparare a re-inventarsi e modificare i propri modelli operazionali – ancora oggi, troppe realtà faticano ad adottare molte delle tecnologie citate. Piuttosto che aspettare che siano gli altri a salire sul carro, è necessario prendersi il rischio di investire in questa continua innovazione del proprio business e adottare tali tecnologie per poter sopravvivere in futuro come retailer. Perché oggi, più che mai, sappiamo tra portafogli e cellulare, che cosa il nostro consumatore preferisce tenersi stretto.